Indoor & Outdoor: vivi al meglio ogni spazio

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13 Ottobre 2026

Paraventi, fioriere e divisori d’ambiente: come separare gli spazi in locali e uffici

Un divisorio d’ambiente è un elemento d’arredo mobile o autoportante che separa visivamente uno spazio senza opere murarie. Paraventi, fioriere e pareti modulari sono le tre soluzioni più usate in ristoranti, dehors, hotel e uffici open space per creare privacy, orientare i flussi e dare identità agli ambienti.

Quando usare un paravento

Il paravento è la soluzione più flessibile. Si apre, si chiude e si sposta in pochi secondi.

È indicato quando la separazione serve solo in alcuni momenti:

  • sale ristorante che ospitano eventi privati;
  • sale conferenze divise in più aree;
  • camere d’hotel o monolocali con zona notte e zona giorno;
  • uffici con postazioni che cambiano configurazione.

Il limite del paravento è la stabilità. In ambienti con molto passaggio un paravento leggero può essere urtato e cadere. Nei locali pubblici conviene scegliere modelli con base zavorrata o piedi stabilizzatori.

Quando usare le fioriere

La fioriera separa gli spazi in modo morbido. Non chiude la vista, ma indica un confine.

Le fioriere sono indicate per:

  • delimitare un dehors verso la strada o il marciapiede;
  • separare la zona ingresso dalla sala di un ristorante;
  • segnare i percorsi nella lobby di un hotel;
  • introdurre verde negli uffici.

Il catalogo Gambassi comprende vasi di design adatti a interni ed esterni. Il vaso Buba di Plust ha una forma alta e slanciata, pensata per piante che crescono in verticale ai lati di un ingresso o di un percorso. Esiste anche in versione luminosa. Il vaso Saving di Plust ha una forma “compressa” a mano, per cui ogni pezzo è diverso dagli altri.

La manutenzione delle piante è il costo nascosto delle fioriere. I vasi autoirriganti riducono la frequenza delle annaffiature.

Quando usare un divisorio modulare

Il divisorio modulare è la soluzione per separazioni stabili che devono restare reversibili. Si monta senza opere murarie e si riconfigura quando cambia il layout.

Due esempi dal catalogo Gambassi:

  • Sipario di Nardi. Divisorio modulare autoportante da esterno. È composto da elementi grigliati che si agganciano senza viti e da un vaso autoirrigante. Si impila fino a tre elementi in altezza. È in polipropilene fiberglass rigenerato, trattato anti-UV e colorato in massa. Il vaso va zavorrato con almeno 30 kg.
  • Hevea Partition di Pedrali. Sistema portavasi per creare pareti verdi in uffici e spazi hospitality. Ha base e colonne in acciaio e 15 vasi in polipropilene disposti contrapposti o a spirale. I componenti si separano per la pulizia e lo smaltimento.

Per chi cerca un effetto scenografico, il divisorio luminoso Fade Shell di Plust ha una forma curva e separa lo spazio senza isolarlo.

Come separare gli spazi in un ristorante

Nel ristorante i divisori servono a tre scopi: privacy tra i tavoli, separazione tra sala e bar, creazione di una sala per eventi.

Le regole pratiche sono queste:

  • Altezza. Per la privacy tra persone sedute basta un divisorio che superi l’altezza della testa di chi è seduto. Per nascondere una zona di servizio serve un’altezza superiore a quella di una persona in piedi.
  • Trasparenza. Grigliati e piante lasciano passare la luce. Pannelli pieni la bloccano.
  • Percorsi. I divisori non devono restringere i passaggi del personale di sala.

La scelta dei divisori va fatta insieme al layout di sedie e tavoli. Idee sul layout sono nella guida su come arredare un ristorante moderno.

Come delimitare un dehors

Nel dehors il divisorio deve resistere a vento, pioggia e sole. I materiali adatti sono polipropilene trattato anti-UV, alluminio verniciato e acciaio trattato.

La stabilità è il primo requisito. Un divisorio da esterno deve essere zavorrato o avere un peso proprio sufficiente a non ribaltarsi con il vento.

Il dehors su suolo pubblico richiede un’autorizzazione comunale. Molti comuni hanno un regolamento che stabilisce altezza, materiali, colori e tipologia degli elementi di delimitazione. Il regolamento del proprio comune va verificato prima dell’acquisto.

Per completare il dehors sono utili le guide su ombrelloni per dehors e terrazze e su tavoli fissi o allungabili per dehors.

Come separare gli spazi in un ufficio open space

Nell’ufficio open space i divisori separano le postazioni operative dalle aree relax, dalle zone call e dagli spazi di accoglienza.

Le pareti verdi, come Hevea Partition, sono una scelta diffusa per tre motivi: separano senza chiudere, migliorano la percezione dell’ambiente e si spostano quando cambia il layout.

Se il problema principale è il rumore, servono pannelli fonoassorbenti. Le prestazioni acustiche di un pannello si misurano secondo la UNI EN ISO 354 e si classificano secondo la UNI EN ISO 11654, con classi da A (massimo assorbimento) a E. Un divisorio decorativo senza dati acustici non riduce il riverbero in modo significativo.

Per organizzare gli spazi di lavoro condivisi è utile la guida sull’arredo per coworking.

Come separare gli spazi nella hall di un hotel

Nella hall i divisori separano l’area check-in dalle zone di attesa e dal bar. Fioriere e pareti verdi sono preferite ai pannelli pieni, perché mantengono la hall luminosa e ariosa.

I divisori sono uno degli interventi più rapidi in un restyling. La sequenza completa è nella guida sul restyling di un hotel per fasi.

Qual è la differenza tra un paravento e un divisorio?

Il paravento è un elemento leggero, spesso pieghevole, pensato per separazioni temporanee. Il divisorio modulare è autoportante e più stabile, pensato per separazioni che restano nel tempo ma senza opere murarie. Entrambi si possono spostare quando cambia il layout.

Come si delimita un dehors senza opere murarie?

Un dehors si delimita con fioriere, divisori modulari autoportanti o pannelli zavorrati. I materiali devono resistere a sole e pioggia, come il polipropilene trattato anti-UV. Il regolamento del comune stabilisce spesso altezza, materiali e colori ammessi.

Le piante possono sostituire un divisorio in ufficio?

Sì, le pareti verdi con vasi su struttura verticale separano le aree di un open space senza chiuderle. Non riducono però il rumore in modo significativo. Per l’acustica servono pannelli fonoassorbenti con prestazioni misurate secondo la UNI EN ISO 354.

Quanto deve essere alto un divisorio in un ristorante?

Per dare privacy a persone sedute basta un divisorio più alto della testa di chi è seduto. Per nascondere una zona di servizio serve un divisorio più alto di una persona in piedi. L’altezza va scelta anche in base alla luce che si vuole lasciar passare.

Un divisorio da esterno può ribaltarsi con il vento?

Sì, se non è zavorrato. I divisori da esterno devono avere un peso proprio adeguato o una zavorra. Il divisorio Sipario di Nardi, per esempio, prevede una zavorra di almeno 30 kg nel vaso.

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