L’arredo per coworking è l’insieme di scrivanie, sedute e complementi progettati per spazi di lavoro condivisi, dove convivono postazioni operative, sale riunioni e aree informali. A differenza dell’ufficio tradizionale, un coworking deve funzionare per profili di utenti diversi che cambiano ogni giorno: freelance, team in trasferta, aziende in fase di scaling. Questo richiede flessibilità nel layout più che uniformità estetica.
Cos’è l’arredo per coworking e cosa lo differenzia dall’ufficio tradizionale
Un coworking ospita contemporaneamente lavoro concentrato, riunioni e momenti di pausa nello stesso ambiente. L’arredo deve quindi rispondere a tre esigenze distinte all’interno dello stesso spazio: postazioni operative per il lavoro individuale, sale o box per le call e le riunioni, aree relax per la pausa e le interazioni informali. La differenza principale rispetto all’ufficio tradizionale è la rotazione degli utenti: le sedute e le scrivanie devono adattarsi a persone diverse ogni giorno, quindi regolabilità ed ergonomia contano più della personalizzazione.
Postazioni operative: scrivanie e sedute per il lavoro individuale
Le postazioni operative sono il cuore funzionale di un coworking e occupano generalmente il 50-60% della superficie utile. Le scrivanie per coworking devono garantire stabilità, ordine dei cavi e un ingombro contenuto per ottimizzare la densità degli spazi. Un esempio di scrivania pensata per la flessibilità è Arki Desk di Pedrali, con gambe a cavalletto in massello di rovere e piano stratificato, adatta sia a configurazioni tradizionali sia a layout coworking. La seduta operativa va scelta con regolazione dell’altezza e del supporto lombare, per garantire comfort a utenti con corporature e abitudini posturali diverse nell’arco della stessa giornata.
Sale riunioni e spazi per le call: tavoli e acustica
Gli spazi dedicati alle call e alle riunioni richiedono tavoli modulari e soluzioni che riducano la dispersione acustica. Un tavolo pensato per questo scopo è Toa Conference di Pedrali, con struttura in pressofusione di alluminio e configurazione a tre ponti gamba per sale riunioni di grandi dimensioni. La modularità del tavolo permette di adattare la stessa linea sia a piccoli box per call individuali sia a sale riunioni per team numerosi. Per gli spazi call singoli, oltre al tavolo, incidono pannelli fonoassorbenti e sedute con schienale alto, che limitano la propagazione del suono verso le postazioni vicine.
Aree relax e lounge: divani e sedute informali
Le aree relax servono a separare fisicamente e percettivamente il tempo di pausa dal tempo di lavoro concentrato. Divani modulari, poltrone lounge e sedute basse comunicano un cambio di registro rispetto alle postazioni operative. La collezione Modus offre configurazioni modulari assemblabili in più combinazioni, adatte a definire angoli break di dimensioni diverse nello stesso coworking. Per aree relax più raccolte, soluzioni come i divani e le sedute lounge del catalogo Gambassi permettono di comporre zone informali coerenti con lo stile del resto dello spazio.
Come organizzare il layout di un coworking
La disposizione degli ambienti segue criteri verificabili più che scelte estetiche isolate:
- Le postazioni operative vanno posizionate lontano da ingressi e zone di passaggio per ridurre le distrazioni.
- Le sale per le call devono avere accesso diretto senza attraversare le aree operative, per non interrompere chi lavora.
- Le aree relax si posizionano preferibilmente vicino a finestre o punti luce naturale, per marcare la differenza percettiva con le zone di lavoro.
- La distanza minima consigliata tra postazioni affiancate è di circa 120 cm, per garantire comfort e passaggio.
- I materiali di scrivanie e sedute vanno scelti in coerenza cromatica tra le diverse aree, per mantenere continuità visiva nello spazio.
L’arredo per coworking deve adattarsi a utenti diversi ogni giorno, quindi privilegia regolabilità, modularità e postazioni non personalizzate. L’ufficio tradizionale può invece prevedere postazioni fisse assegnate a persone specifiche, con meno necessità di rotazione rapida.
Un’area relax funzionale richiede sedute lounge comode, un tavolino basso e una separazione visiva o acustica dalle postazioni operative. Piante e illuminazione calda completano l’ambiente favorendo la percezione di pausa reale.
La scelta dipende dal numero di persone previste e dalla necessità di modularità: per box singoli bastano tavoli compatti, per sale riunioni numerose servono soluzioni componibili come i tavoli conference con più ponti gamba. Va sempre considerato anche il trattamento acustico dell’ambiente
Lo standard di riferimento prevede circa 5-6 metri quadrati per postazione, comprensivi di scrivania, seduta e spazio di passaggio. Questa metratura garantisce comfort senza ridurre eccessivamente la densità occupazionale dello spazio.
Un coworking ben arredato nasce dall’equilibrio tra le tre funzioni — postazioni, call, relax — progettate come sistema unico e non come ambienti isolati. Gambassi Sedie affianca aziende e gestori di spazi di lavoro condivisi nella selezione di arredo per l’ufficio coerente con le esigenze funzionali ed estetiche di ogni progetto contract.



