L’arredo bordo piscina è un progetto che coinvolge selezione di sedute, lettini, pavimentazioni e complementi resistenti all’acqua, al cloro e alla radiazione UV. La scelta sbagliata compromette estetica e funzionalità nel giro di una stagione.
Cos’è l’arredo bordo piscina — definizione e criteri di progetto
L’arredo bordo piscina è l’insieme di mobili, sedute e pavimentazioni progettati per resistere a un ambiente con alta concentrazione di umidità, cloro e raggi UV. Si distingue dall’arredo da giardino generico per requisiti tecnici più stringenti: i materiali devono essere impermeabili, non porosi, antiscivolo e resistenti alla decolorazione. I principali elementi sono lettini prendisole, sedie sdraio, sedute lounge e pavimentazioni permeabili o antiscivolo.
Lettini e sdraio per bordo piscina: materiali e caratteristiche
Il lettino prendisole per bordo piscina deve soddisfare quattro requisiti: resistenza al cloro e all’acqua salata, struttura che asciughi rapidamente, impilabilità per ottimizzare lo spazio, e comfort posturale con schienale regolabile.
Il lettino Atlantico di Nardi risponde puntualmente a questi requisiti: struttura in polipropilene fiberglass trattato anti-UV e colorato in massa, tessuto interno traspirante e ricambiabile, schienale regolabile su quattro posizioni. È impilabile e realizzato in resina riciclabile, una scelta adatta sia per residenze private che per strutture alberghiere e contract.
Per la zona relax adiacente alla piscina, ill ettino Bergen con telaio in alluminio verniciato a polveri poliesteri e rivestimento in corda sintetica è una soluzione di alto livello estetico e tecnico. Dispone di 6 posizioni per lo schienale e cuscino in tessuto idrorepellente sfoderabile — caratteristiche ideali per ambienti bagnati.
Sedie e sedute lounge per bordo piscina
Le sedie per bordo piscina devono essere impilabili, resistenti ai raggi UV e stabili su superfici bagnate. Le sedute lounge aggiungono un livello di comfort per aree relax o pool house. I materiali consigliati sono alluminio anodizzato, polipropilene, tecnopolimero, teak e corda sintetica in polietilene. I materiali da evitare sono il ferro non trattato, il legno non impregnato e i tessuti non certificati UV. Per i colori, le tinte chiare (bianco, tortora, grigio perla) riflettono il calore e durano meglio all’esposizione solare prolungata.
Pavimentazioni per bordo piscina: materiali e abbinamenti
La pavimentazione bordo piscina deve essere antiscivolo anche da bagnata, resistente alla decolorazione UV e compatibile con il sistema di drenaggio dell’acqua. Il gres porcellanato R11 garantisce un coefficiente di attrito antiscivolo anche da bagnato con manutenzione semplice. Il dogato in teak offre estetica calda e comfort al tatto ma richiede un trattamento protettivo annuale. La pietra naturale (basalto, ardesia) dà un effetto premium ma richiede attenzione alla porosità. La resina drenante è una soluzione moderna, personalizzabile nel colore, con ottimo smaltimento dell’acqua.
L’abbinamento tra pavimentazione e arredo deve seguire un criterio cromatico e di peso visivo: pavimentazioni chiare (gres bianco o tortora) si abbinano a lettini nelle stesse tonalità o in grigio antracite; pavimentazioni scure (basalto, ardesia) valorizzano lettini in bianco ottico o teak naturale.
Come progettare il layout del bordo piscina
La distanza minima tra due lettini affiancati è 60 cm. La distanza dal bordo vasca deve essere almeno 50 cm per sicurezza. Ogni lettino occupa circa 60×190 cm di spazio quando è aperto. Per una piscina residenziale standard (8×4 m) si possono posizionare 4-6 lettini sul lato lungo più 2 sedie lounge sulle testate. La zona ombreggiate con ombrellone o vela a tenda è consigliata su almeno il 30% della superficie di seduta.
Abbinamenti consigliati per stile e materiale
Ecco i tre abbinamenti più efficaci per coerenza estetica e tecnica:
- Stile resort contemporaneo: pavimentazione in gres bianco R11, lettini in polipropilene fiberglass bianco/tortora, ombrellone a palo laterale in alluminio antracite
- Stile naturale-mediterraneo: dogato in teak, lettini con telaio in alluminio e corda sintetica sabbia, sedute lounge in rattan sintetico beige
Stile minimalista urbano: resina drenante grigio cemento, lettini in alluminio verniciato antracite con tessuto grigio perla, complementi in acciaio inox
I materiali più resistenti al cloro sono il polipropilene fiberglass, l’alluminio anodizzato, il tecnopolimero e la corda sintetica in polietilene. Il ferro non trattato, il legno non impregnato e i tessuti non certificati UV si deteriorano rapidamente a contatto con acqua clorata.
Il lettino in resina fiberglass è più leggero e impermeabile, ideale per uso intensivo e impilaggio frequente. Il lettino in alluminio con tessuto tecnico offre maggiore comfort e un aspetto più raffinato, preferito in contesti residenziali premium o resort.
Risciacquare periodicamente con acqua dolce per rimuovere il cloro residuo. Asciugare i cuscini dopo l’uso. Coprire con teli protettivi in inverno o rimessare in un locale asciutto. I piani in teak richiedono un’applicazione annuale di olio protettivo specifico.
Per uso privato non esistono distanze obbligatorie per legge, ma le linee guida per piscine ad uso pubblico indicano almeno 60 cm tra le attrezzature. Per il comfort si consiglia uno spazio di 80-100 cm tra lettino e lettino per consentire il passaggio agevole.


