Il restyling per fasi di un hotel è un intervento di rinnovo degli arredi e delle finiture diviso in lotti successivi, ciascuno limitato a un’area, così la struttura resta aperta durante i lavori. È il metodo più usato dagli hotel indipendenti per distribuire l’investimento su più stagioni senza perdere fatturato.
Questa guida spiega da quale area partire, come organizzare la sequenza e cosa verificare sugli arredi contract prima di ordinarli.
Cos’è un restyling per fasi e quando conviene
Un restyling per fasi divide il progetto complessivo in interventi autonomi. Ogni fase ha un budget, un calendario e un risultato visibile per l’ospite.
Conviene quando l’hotel non può permettersi una chiusura prolungata. Conviene anche quando il budget è stagionale e va legato agli incassi. Infine conviene quando la proprietà vuole verificare la risposta degli ospiti prima di estendere il nuovo stile a tutta la struttura.
Il rischio principale è l’incoerenza estetica tra aree rinnovate e aree ancora vecchie. Si evita con un concept unico definito all’inizio: palette colori, materiali, famiglie di sedute e finiture valgono per tutte le fasi, anche per quelle realizzate due anni dopo.
Fase 0: rilievo, concept e capitolato arredi
La fase 0 non prevede lavori. Serve a definire tre documenti.
- Rilievo dello stato di fatto. Misure delle aree, arredi da tenere, arredi da sostituire, punti luce e prese.
- Concept unico. Moodboard, palette, materiali e collezioni di riferimento. Scegliere collezioni ampie (sedia, poltroncina, sgabello, lounge della stessa famiglia) garantisce continuità tra le fasi.
- Capitolato tecnico degli arredi. Requisiti di resistenza (norma EN 16139 per le sedute non domestiche), reazione al fuoco degli imbottiti (Classe 1 IM), pulibilità dei rivestimenti, disponibilità dei modelli nel tempo.
L’ultimo punto è spesso trascurato. Se la fase 3 arriva dopo due stagioni, il modello scelto nella fase 1 deve essere ancora a catalogo. Conviene chiedere al fornitore quali collezioni sono consolidate e quali sono edizioni limitate.
Fase 1: come rinnovare hall e reception
La hall è un’area di passaggio e di attesa. Gli arredi devono reggere un uso intenso e comunicare lo stile della struttura in pochi secondi.
Gli elementi da rinnovare sono quattro:
- Sedute di attesa. Poltroncine imbottite con braccioli, divani lounge e pouf. Le sedute imbottite nelle aree comuni devono rispettare i requisiti antincendio della struttura (vedi sotto).
- Tavolini e complementi. Tavolini bassi con top resistenti a graffi e macchie. Il confronto tra materiali è nella guida su top e piani per tavoli.
- Divisori e verde. Fioriere e divisori separano la zona check-in dalla zona relax senza costruire pareti.
- Illuminazione decorativa. Lampade da terra e complementi luminosi creano punti focali.
La hall si rinnova in pochi giorni se gli arredi arrivano già montati o con montaggio rapido. Conviene programmare la consegna in un periodo di bassa occupazione e lavorare per zone, lasciando sempre libero il percorso ingresso-reception-ascensori.
Per le sedute della hall è utile la guida su dove usare le poltroncine imbottite.
Fase 2: come rinnovare la sala colazioni
La sala colazioni è un ambiente ad alta rotazione concentrato in poche ore. Le sedie vengono spostate molte volte ogni mattina. I tavoli vengono puliti decine di volte al giorno.
I criteri di scelta sono pratici:
- Sedie leggere e impilabili. Facilitano la pulizia e permettono di liberare la sala per eventi o per la cena. Il confronto è nella guida sedie impilabili vs pieghevoli.
- Sedie testate per uso non domestico. Una sedia da sala colazioni deve avere superato le prove della EN 16139. Il dettaglio è nella guida sulle norme EN per sedute contract.
- Tavoli modulari da 2 e da 4 posti. Si uniscono per famiglie e gruppi e si separano per gli ospiti singoli.
- Top in HPL, compact o laminato. Resistono a caffè, succhi, calore e detergenti.
- Basi stabili. Una base a colonna va dimensionata sul top. La guida su basi per tavoli spiega come.
Il layout deve separare il flusso verso il buffet dal flusso verso i tavoli. Un errore frequente è mettere i tavoli lungo il percorso del buffet: gli ospiti in coda disturbano chi è seduto.
Fase 3: come rinnovare lounge, bar e aree comuni
Lounge e bar sono le aree dove l’ospite resta più a lungo fuori dalla camera. Il comfort conta più della rotazione.
Gli arredi tipici sono divani modulari, poltrone lounge, sgabelli per il bancone e tavolini bassi. Le sedute modulari imbottite permettono di comporre isole diverse nello stesso spazio. Nel catalogo Gambassi un esempio è la collezione Modus di Pedrali, con imbottitura in schiumato poliuretanico ignifugo e rivestimento in pelle, finta pelle o tessuto.
Per creare zone più raccolte nella stessa sala si usano paraventi, fioriere e divisori. Le soluzioni sono descritte nella guida su come separare gli spazi in locali e uffici.
Idee specifiche per l’inverno sono nella guida sui divani lounge per bar e hotel.
Fase 4: come rinnovare terrazze, dehors e bordo piscina
Gli spazi esterni si rinnovano in autunno o in inverno, per essere pronti all’apertura della stagione. Gli arredi da esterno richiedono materiali specifici: alluminio verniciato, polipropilene caricato fibra di vetro trattato anti-UV, tessuti tecnici per esterni.
La scelta dei materiali è spiegata nella guida su polipropilene e polietilene. Per lettini e aree piscina è utile la guida su lettini e sdraio per hotel.
Requisiti antincendio e tecnici degli arredi in hotel
Gli arredi delle aree comuni di un hotel non si scelgono solo per estetica.
Le strutture ricettive soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco applicano una regola tecnica di prevenzione incendi: il DM 9 aprile 1994 oppure, in alternativa, la regola tecnica verticale del DM 9 agosto 2016 per le attività ricettive turistico-alberghiere. Queste regole disciplinano anche la reazione al fuoco dei materiali d’arredo.
Per i mobili imbottiti il riferimento è la Classe 1 IM, definita dal DM 26 giugno 1984. La classe vale per la specifica combinazione di imbottitura e rivestimento omologata. Il dettaglio è nella guida sulle sedie ignifughe Classe 1 IM.
La verifica di quali aree e quali arredi rientrano nell’obbligo spetta al tecnico antincendio della struttura. Il capitolato arredi va condiviso con lui prima dell’ordine.
Per i rivestimenti contano la resistenza all’abrasione (cicli Martindale) e la pulibilità. I valori di riferimento sono nella guida sui rivestimenti per sedute.
Sì. Il restyling per fasi divide i lavori in aree separate e permette all’hotel di restare aperto. Ogni fase riguarda una sola zona, come la hall o la sala colazioni. I percorsi degli ospiti restano sempre liberi.
Di solito si inizia dalla hall, perché è la prima impressione dell’ospite e compare nelle foto dei portali di prenotazione. Se le recensioni criticano la colazione, conviene partire dalla sala colazioni. La priorità va decisa sui dati reali della struttura.
Nelle strutture ricettive soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, i mobili imbottiti delle aree comuni devono rispettare i requisiti di reazione al fuoco, con riferimento alla Classe 1 IM. La verifica spetta al tecnico antincendio della struttura. La certificazione vale per la combinazione di imbottitura e tessuto omologata.
Per la sala colazioni servono sedie leggere, impilabili e facili da pulire, testate per uso non domestico secondo la EN 16139. I rivestimenti, se presenti, devono resistere a macchie e detergenti. Sedie e tavoli devono permettere configurazioni flessibili da 2 e da 4 posti.
Si definisce un concept unico all’inizio e si scelgono collezioni con molte tipologie di prodotto e continuità di catalogo. Palette, materiali e finiture restano gli stessi in tutte le fasi. Conviene verificare con il fornitore quali modelli resteranno disponibili nel tempo.



